| Progetto Sviluppo Val
d'Agri |
COMUNICATO STAMPA
Continua il proficuo lavoro dei nostri rappresentanti nelle regioni meridionali. Dopo alcuni contatti preparatori avuti nei mesi scorsi dal Presidente ALFONSO LUIGI VENOSI, inizia a consolidarsi il lavoro sul territorio lucano. Il nostro responsabile, MAURO GRANDINETTI, partendo dal territorio natio, Viggiano, ha avviato una serie di incontri con le realtà produttive della Val d'Agri, dapprima con gli imprenditori agricoli, che lamentano una scarsa attenzione dei politici locali verso la categoria. Non si riesce ad avere una filiera produttiva con il valido supporto dell'agricoltura e della zootecnia. L'inclemenza del tempo non permette raccolti importanti, la crisi del consumo di carne ha affossato i tentativi di migliorare gli allevamenti di bovini, la raccolta latte lamenta ritardi cronici nei pagamenti. Grave poi la rincorsa all'industrializzazione, che ha impoverito la valle di terreni floridi, per far posto alle illusioni delle fabbriche. I dati occupazionali parlano chiaro; i giovani, da sempre, sono stati fatto oggetto di vane attese, senza che potessero approdare ad un posto "tranquillo e duraturo". Viggiano, poi, è l'emblema del dramma lucano. Politici senza scrupoli hanno svenduto il territorio solo per comparsate giornalistiche. Idealizzavano potesse diventare la Dallas italiana, invece si aspettano ancora le concrete rimesse dai gruppi petroliferi. Solo poche decine di giovani sono riusciti a qualificarsi nell'attività lavorativa dell'estrazione petrolifera, tanti altri aspettano ancora di poter entrare nel ciclo produttivo anche con mansioni inferiori. Non esiste un serio progetto legato al turismo, ancor meno a quello ambientale o, semmai, a quello importantissimo dei percorsi Mariani. Bisogna ringraziare quei pochi che hanno deciso di non emigrare, inventandosi delle nuove attività legate alla storia del territorio. E' apprezzabile il lavoro svolto dagli insegnanti nelle scuole primarie e secondarie per tenere in vita le proprie tradizioni, ma spesso non ricevono neanche un semplice apprezzamento da chi abita nei palazzi della Regione. Nei giorni scorsi Mauro Grandinetti ha incontrato diversi imprenditori impegnati nel settore delle opere pubbliche ed ha dovuto, purtroppo, registrare la profonda crisi del settore. Poco più di dieci anni fa erano ancora tante le imprese che operavano a più livelli nei vari Comuni. Oggi si è persa quella degna qualifica costruita negli anni a discapito di una sleale concorrenza tra piccole imprese, che tentano di sopravvivere. I pochi lavori importanti appaltati sono gestiti da società non lucane. La colpa è da ricercarsi tra le incapacità gestionali degli amministratori regionali e l'inefficienza e l'inutilità degli Enti locali, quali Comunità Montane e Consorzi di Bonifica, utili solo a conferire patacche a consiglieri "signor sì". La Val d'Agri, un tempo un'isola tranquilla, è ormai terreno fertile per affaristi spregiudicati; la gente, già restia alle denunce, ora si rintana dietro un muro di omertà come non mai, abbandonando anche quella poca fiducia che avevano negli organi di controllo territoriale. L'Unione Federalista Meridionale ha iniziato un percorso verso l'autodeterminazione del popolo di tutto il Sud Italia, invitando le associazioni a confederarsi al nuovo progetto, pur restando con la propria autonomia territoriale. La prossima settimana il nostro coordinatore regionale e Felice Mele (candidato al Senato in Campania) incontreranno i lucani della Valle del Sinni, anche in funzione delle prossime amministrative, dove si prospetta la presentazione di qualche lista locale. Gli incontri prefissati si avranno a Senise, Francavilla sul Sinni e Chiaromonte, dove è positivamente ricordata la figura, quale stimato Sindaco, del nonno del nostro responsabile Grandinetti.
Salerno, L'Ufficio di Segreteria
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